Intervento di Luca Bolognini, responsabile del programma e coordinatore dei gruppi tematici

Grazie a tutti i Fondatori, i Delegati territoriali e gli Iscritti di Italia Unica, grazie a voi che siete arrivati a Roma sfidando il ghiaccio e la neve nei giorni più freddi dell’anno, da ogni parte del Paese.

Io la sera, prima di andare a letto, normalmente leggo o racconto una storia a mia figlia, finché non si addormenta.

L’altra sera, a proposito di neve e di freddo, ho letto a mia figlia la storia di Frozen, tratta dal film disneyano che molti di voi conosceranno bene. C’è una principessa bambina, che poi diventa regina, con il super-potere di creare ghiaccio. Con un gesto, può congelare qualsiasi cosa. Solo che non sa gestire i suoi poteri, e ghiaccia tutto quanto la circondi. Il potere incontrollato è pericolosissimo.

Elsa, la protagonista di Frozen, ghiaccia il suo regno e scappa. Finisce per rifugiarsi in un luccicante castello di ghiaccio sperso in cima a una montagna, lontano da tutti. Riuscirà a controllare i suoi poteri e a tornare con sua sorella e gli altri abitanti del regno solo quando smetterà di rifiutare di confrontarsi con le difficoltà, quando accetterà le relazioni affettive e la solidarietà umana.

Ghiaccia chi nega i problemi, invece di risolverli. O chi ipotizza solo soluzioni astratte, lontane dalla realtà: insomma chi costruisce isolati castelli di ghiaccio. Ecco, entrare nel merito è il contrario di ghiacciare.

Entrare nel merito è stato il metodo dei tavoli tematici di Italia Unica, in questi mesi. 24 tavoli tematici, oltre 200 proposte nel Programma presentato a giugno 2014, che stanno diventando quasi il doppio e vedrete nelle prossime settimane: usciremo via via con dossier materia per materia, che saranno estensioni del nostro già grande, sorprendente Programma. E dopo vi parleremo delle proposte mobilitanti e delle campagne che lanceremo, che sono selezioni del Programma.

Non abbiamo avuto e non abbiamo paura di entrare nel merito di ciascuna problematica e di ogni possibile soluzione, evidenziando ogni volta i pro e i contro, le forze e le criticità di un’idea programmatica.

Entrando nel merito si rallenta? Si ritarda? Macché. Senza paura di soffermarci a guardare i dettagli, con calma, ci siamo ritrovati comunque ad essere velocissimi: i tavoli tematici sono composti dagli iscritti appassionati e competenti, materia per materia, e invito ognuno di voi ad entrare in uno o più di questi tavoli nazionali. Dai tavoli tematici emerge intelligenza collettiva allo stato puro! E’ una forma di crowdsourcing, se volete, un misto di fantasia e competenza, formidabile. Poi ci sono i co-moderatori, che non sono dei “proprietari” delle materie ma solo delle persone che animano l’elaborazione e riordinano le tante idee emerse. Quindi si fa un entusiasmante lavoro di sintesi politica, anche con Corrado. Ecco, Corrado è uno che entra nel merito davvero, che non dà mai nulla per scontato. Se c’è un dubbio, lui lo tira fuori, e non sono mai dubbi superficiali.

Si fa un gran parlare di cloud computing, e la nostra squadra programmatica è proprio come una piattaforma cloud, di risorse collettive, elastiche e distribuite: che non hanno paura della calma e della riflessione e che, tutte insieme, fanno essere l’elaborazione comunque velocissima, potente e volente. Mi vengono in mente la rapidità e la leggerezza di Calvino, o lo zen e il tiro con l’arco, o ancora il fatto che un chitarrista pazzesco, fulmineo come Eric Clapton sia soprannominato “Slow Hand”, mano lenta, paradossalmente.

Attenzione, però, c’è una favola che non racconterei mai a mia figlia: non le direi mai che esistono le scelte politiche “neutrali” o buone in assoluto. Sarebbe una forma di massimalismo, di integralismo che non ci appartiene. La scelta politica è sempre qualcosa di voluto e non è mai neutrale! Decidere come destinare le risorse, indicando come priorità una categoria di soggetti e non un’altra, è essenziale in ogni decisione politica. Dipende dai valori in cui si crede, dalla destinazione che si vuole raggiungere, dal tipo di Paese che si vuole creare. Dagli ideali profondi, insomma.

Quando mia figlia si era ormai addormentata, l’altra sera, ho pensato che dopotutto anche noi stiamo scrivendo una storia: una storia di buona volontà e buon senso, una storia controcorrente e non conformista, una storia che forse i nostri figli racconteranno ai loro, di figli, tra vent’anni. Una storia di scioglimento di ghiacci che imprigionano un Paese: perché l’Italia non è desertificata, ma viene tenuta congelata dalle consorterie, dal familismo amorale, dalla corruzione, dalla vecchia politica e da quella fintamente nuova, che si diverte a pattinare sulla superficie ghiacciata invece di mettere le cose a posto!

E chissà che tra vent’anni il merito solidale, cioè quel sole, quell’anima, quell’ideale che guida la nostra elaborazione programmatica, non sia diventato, finalmente, l’ideale portante di tutta la società italiana.

Prima ho parlato di merito, di metodo e di ideali. Ora vi racconto alcune proposte mobilitanti e concrete, su cui ci impegneremo per battaglie politiche da oggi in poi. Lo farò anche con l’aiuto di alcuni amici che hanno contribuito al lavoro programmatico di questi mesi, e che ringrazio davvero, tutti, sia quelli che parleranno sia gli altri che sono qui seduti in platea.

Abbiamo fatto emergere dal nostro Programma due Pacchetti mobilitanti, e sono solo i primi: uno è il Pacchetto di rivoluzione per la famiglia, l’altro il Pacchetto di rivoluzione fiscale.

Per la famiglia, prevediamo 5000 euro all’anno per ogni bambino dalla nascita ai 5 anni. E poi 1000 euro al mese per tutte le persone non autosufficienti, anziani compresi. E poi un anno in meno di scuola, ma portando tutti a completare le superiori e garantendo il tempo pieno alla materna e alle elementari, per tutti.

La rivoluzione fiscale è fatta di meno tasse e di un rapporto completamente diverso tra contribuente e Stato: dimezzare l’IRES, premiare i consumi fatti con pagamenti elettronici restituendo il 50% dell’IVA, abolire gli odiosi studi di settore e lo spesometro, introdurre la deducibilità di spese private fino a 5000 euro annui. Tutte queste cose sono una grande scommessa! La scommessa di essere convinti che l’evasione si combatta con meccanismi virtuosi e non con la repressione che fa riuscire perfettamente l’operazione ma morire i paziente.

Massimo e Riccardo, Alessandro e Claudia ci daranno ulteriori dettagli.

Da oggi, partiamo con le campagne di raccolta firme su tre di queste proposte mobilitanti. Mi riferisco in particolare ai 5000 euro per ogni bambino fino ai 5 anni, alla restituzione del 50% dell’IVA per acquisti con carta e bancomat, al dimezzamento dell’IRES.

Raccoglieremo tante, tantissime firme on line e nei nostri gazebo e banchetti in tutta Italia. Anzi facciamolo già tutti, fatelo già ora con lo smartphone: http://rivoluzionepossibile.italiaunica.it e troverete le nostre prime campagne, e potrete firmarle. Più saremo, più peseremo e più metteremo Governo e Parlamento davanti a soluzioni realizzabili, rivoluzionarie, fattibili senza scuse. E racconteremo agli italiani quello che siamo, quello che conta per noi, secondo i nostri ideali e valori.

Ho iniziato ringraziandovi per avere sfidato la neve, ed essere venuti a Roma oggi per l’Assemblea Fondativa del partito: fatemi dire che vi ringrazio ancora di più per il calore delle campagne e delle proposte di Italia Unica che porterete a casa, nei vostri territori, mobilitando la cittadinanza. Scioglieremo i ghiacci e faremo riscoprire agli italiani le unicità di ogni angolo d’Italia.